Sherwood Festival 2019

Sherwood Festival 2019

7 giugno - 6 luglio 2019 | Park Nord Stadio Euganeo - Padova | #Sherwood19

I gilets jaunes

Lotta, organizzazione e narrazione di un movimento non congiunturale

Ne discutiamo con:
Ali (Collectif des Gilets Jaunes de Rungis)
Bilele (Collectif des Gilets Jaunes de Rungis)
Marco Assennato (Euronomade)
Francesco Brancaccio (Plateforme d’Enquêtes Militantes)
Introduce e modera:
Antonio Pio Lancellotti (Globalproject)

Chi sono quelle persone che dal novembre del 2018 sono in piazza ogni sabato in tutta la Francia con indosso un gilet giallo? Quali sono le loro rivendicazioni? Com’è possibile che ci sia un movimento di così ampia durata e seguito nel cuore dell’Europa contemporanea?

Fin dai suoi albori, la rivolta dei gilet gialli ha fatto emergere un carattere inedito, probabilmente non paragonabile a nessuno dei movimenti sociali apparsi sulla scena europea negli ultimi anni, forse decenni. Dai primi rond-points alle “assemblee delle assemblee”, dai blocchi stradali alle insurrezioni moltitudinarie, dalla protesta contro la “carbon tax” a una piattaforma che tiene insieme giustizia sociale e giustizia climatica. Dietro quello slogan diventato quasi ossessivo – «Macron demission» – si cela una composizione eterogenea che ha saputo organizzarsi e dare vita a un assemblaggio politico senza precedenti, in cui è sempre viva la dialettica tra conflitto e organizzazione.

Un movimento “non congiunturale” è stato definito in più di un’occasione, che scuote la Francia, ma che si muove lungo il bordo di una crisi politica e sociale europea “de longue durée”. E non sarà certo la repressione o il continuo screditamento mediatico a metterlo in difficoltà. Ci ha provato Emmanuel Macron con la farsa del “Grand Débat”, ci ha provato il ministro dell’Interno Christophe Castaner con i nuovi dispositivi di polizia, in atto dopo l’Atto XVII del 16 marzo, ci ha provato Marine Le Pen con le strumentalizzazioni elettorali, stroncate sul nascere. I gilets jaunes non si fermano, non fermano quella voglia di cambiamento radicale che parte da lontano e vuole arrivare lontano, puntando al cuore dell’ordine sovrano.

Un movimento complesso e complessivo, che si va consolidando sempre di più, che diventa contropotere settimana dopo settimana, di rotonda in rotonda, città in città. Un movimento che va letto con uno sguardo in grado di scardinare i lessici tradizionali della politica, anche quella di movimento. Il palco di Sherwood sarà un’ottima occasione per approfondire i tanti nodi aperti ed entrare nel merito di eventi e processi che stanno ribaltando la storia francese, ma che guardano anche oltre la Francia.

Ne parleremo con Alì e Bilele, due protagonisti del Collectif Gilets jaunes Rungis Île-de-France, con Francesco Brancaccio, attivista della Plateforme d’enquêtes militantes, e Marco Assennato, membro del collettivo Euronomade e co-autore del libro “Gilets Jaunes”, pubblicato nel gennaio 2019 da Manifesto libri.

I gilets jaunes
Data evento lunedì 1 luglio
Inizio evento ore 21:00
Apertura cancelli ore 19:00
Luogo evento Second stage
Prezzo 1€ può bastare