Sherwood Festival 2019

Sherwood Festival 2019

7 giugno - 6 luglio 2019 | Park Nord Stadio Euganeo - Padova | #Sherwood19

Inquinamento da PFAS nel Veneto

Ne parliamo con attivisti del movimento 0 PFAS e Alberto Peruffo, autore del libro “Non torneranno i prati. Storie esplosive di PFAS e Spannoveneti

La questione del grave inquinamento da PFAS che attraversa la regione Veneto è emersa in tutta la sua drammaticità sulle cronache nazionali ed internazionali grazie alle mobilitazioni, alle lotte, alla determinazione del movimento, in particolare le Mamme 0 PFAS ed i genitori attivi.

Cosa sono i PFAS ed altre molecole simili?
Sostanze non metabolizzatili dall’organismo umano, che interferiscono con il sistema endocrino, con la fertilità, la gravidanza, sono causa di tumore alla tiroide, di patologie cardiovascolari…una molecola chimica killer, inodore, insapore, che si mescola e si confonde con le altre molecole organiche. Un assassino perfetto!

A cosa servono?
Per impermeabilizzare pentole, capi di abbigliamento, cartoni, confezioni alimentari ed altro.

Chi sono i responsabili, i mandanti reali dell’assassino perfetto?
La principale responsabile è l’azienda MITENI di Trissino, come accertato dall’inchiesta dei c.c. del N.O.E. e dalla magistratura di Vicenza, dove emergono gravi omissioni e coperture da parte della stessa ARPAV e dei poteri politici che governano questa regione da molti anni.

Vale la pena di fare una breve cronistoria di questa tragica vicenda, che sta mettendo a repentaglio la qualità della vita e la salute di 800.000 cittadini, tra le province di Verona, Vicenza, Padova. Cifra probabilmente sottostimata, poiché l’ inquinamento da PFAS riguarda non solo l’acqua potabile, ma anche la catena alimentare, visto che l’irrigazione dei campi attinge da pozzi ovviamente inquinati.

Cronistoria a cura di Zero PFAS Padova

La ditta Miteni sorge a Trissino (VI) sopra la zona di ricarica della seconda falda più grande d’ Europa. In quell’area uno strato sottile di ghiaia separa la superficie dalla falda acquifera. Questo consente un veloce passaggio e assorbimento di tutte le sostanze sversate.

Quella che un tempo si chiamava Rimar (proprietà della Marzotto, i “padroni delle ferriere”, i signori feudali di quel territorio… ricordiamo la rivolta degli operai del tessile a Valdagno nel 1968 in cui fu abbattuta la statua del “paron”…ricordiamo le innumerevoli inchieste sulla famiglia Marzotto per inquinamento, operai morti per tumore, amianto etc..tutte insabbiate o andate in prescrizione!).
Inizia a produrre le molecole killer nel 1964. Cambia diverse proprietà: da Marzotto passa a MITSUBISHI ed ENI( da cui Miteni). Poi viene viene acquistata interamente da Mitsubishi ed infine da ICIG, una multinazionale farmaceutica tedesca, per la cifra simbolica di 1 euro a fronte del valore stimato dell’azienda di 15 milioni di euro! Questi criminali sapevano del gravissimo inquinamento e dei costi colossali per una bonifica reale e profonda, hanno fatto finta di niente e continuato a produrre veleno mortale sulla pelle di tutti noi!

Ora la Miteni se ne è andata…anche per la forza e la pressione del movimento 0pfas, le manifestazioni di migliaia di cittadini, le azioni dirette di blocco, occupazione, sanzionamento dal basso della fabbrica dei veleni. Rimane il problema della bonifica radicale e profonda, per la quale non basta la barriera idraulica o qualche filtro al carbone. Chi paga? Chi la fa? Cosa pagano i responsabili politici ed istituzionali di questa catastrofe annunciata?

Chiediamo inoltre, visto che la contaminazione delle falde e conseguentemente degli alimenti, si sta allargando ben oltre la cosiddetta “area rossa“, che tutta la popolazione possa accedere, gratuitamente, ad uno screening del sangue in modo da verificare le proprie condizioni di salute.

Inquinamento da PFAS nel Veneto
Data evento martedì 11 giugno
Inizio evento ore 19:00
Apertura cancelli ore 19:00
Luogo evento Sherwood Books & Media
Prezzo 1€ può bastare