Sherwood Festival 2024

Sherwood Festival 2024

Sherwood Festival 2024 | Park Nord Stadio Euganeo - Padova | #Sherwood24

Transfemministe si diventa

Cultura e creatività contro il patriarcato

Cosa vuol dire che transfemministe si diventa? Il transfemminismo nasce e cresce dove esistono pratiche di sorellanza, di sovvertimento degli stereotipi, di cura, di produzione di narrazioni e saperi altri da quelli patriarcali che circondano la nostra quotidianità. Vogliamo fare tutto questo a Sherwood Festival, tutti i giorni ma in particolare durante questa svavillante serata.


“1€ può bastare”
Per questo evento non esistono prevendite,
si pagherà direttamente 1 € all’ingresso del festival


Programma

Dalle 18:00 alle 20:30

Laboratori:

Compila il modulo d’iscrizione: Clicca qui

  • Subvertising Queer

Il subvertising è la pratica di sovversione delle pubblicità e chi meglio delle persone queer sa come sovvertire e trasformare regole, immaginari e binari?

A partire da una discussione sul movimento artistico e politico del subvertising, sul rainbow washing e sulla capitalizzazione delle istanze queer creeremo insieme alcuni manifesti sovversivi. (Massimo 10 persone)

  • Experimental Dance

Attraverso questo laboratorio andremo a connettere con il nostro corpo e da esso riscoprire la nostra danza, rivendicandoci il nostro movimento. Portare con se abiti comodi/cambio, asciugamano e scarpe comode.

  • Arte, cura e comunità: costruire gli affetti attraverso l’immagine

In un contesto patriarcale, oppressivo e iperproduttivo che non ci permette di avere dei ritmi lenti e di prendere parte alla costruzione del mondo nel quale viviamo, ci prenderemo due ore da dedicare a noi, all’immaginazione e alla creazione di mondi migliori.
Il laboratorio consisterà in una prima parte introduttiva e dinamica, dedicata a metterci in relazione e a riconoscere chi abbiamo davanti a noi, quindi le persone che parteciperanno a questo momento di cura e di (de)costruzione.

Dopodiché, attraverso l’arteterapia del collage si utilizzerà il mezzo artistico per dare spazio all’elaborazione di rappresentazioni che attraverso ritagli e incollature esprimano desideri, visioni e immaginari della comunità transfemminista che vorremmo, nella quale poter interagire avendo cura di chi abbiamo davanti e dove poter costruire legami sociali che conformano una rete all’interno della quale possiamo prendere voce, possiamo sentirci identificate e sentiamo di appartenere perché siamo in grado di esprimerci e di essere ascoltate. (Massimo 5 persone)

  • Corpi e sessualità

È normale che le mestruazioni mi facciano così male? Come faccio a capire se ho preso un’infezione sessualmente trasmissibile? Quando posso prendere la pillola del giorno dopo? Come si fa l’autopalpazione del seno?

Se ti è successo di porti queste e altre domande, probabilmente hai fatto molta fatica a trovare una risposta soddisfacente. Con questo laboratorio vogliamo provare a discuterne insieme e darci delle risposte per creare un momento di condivisione e cura collettiva
Crediamo nella collettivizzazione dei saperi come pratica transfemminista e con questo laboratorio vogliamo fornire a chiunque gli strumenti pratici e concreti per potersi riappropriare della conoscenza e cura del proprio corpo. Parleremo di salute sessuale delle persone con vulva cercando di creare un ambiente safer e non giudicante, lasciando spazio a dubbi e curiosità. (Massimo 30 persone)

Ore 21:00 – Second Stage

Dibattito “Abolizionismo e femminismo come pratica”

Con: Stefano Anastasia (Università di Roma Unitelma Sapienza, garante delle persone private della libertà per la Regione Lazio), Valeria Verdolini (ricercatrice, attivista)

In collegamento: Giusi Palomba (autrice, traduttrice)

Modera: Rossella Puca (Global Project)

Si può immaginare il superamento delle carceri e del sistema penale?
Serve un’alternativa, e non è una provocazione: d’altronde negli anni si sono ottenuti traguardi ritenuti inimmaginabili anche per molti sedicenti progressisti: nel 1978 si abolivano i manicomi, nel 2014* (2017) venivano “superati” gli ospedali psichiatrici giudiziari.

Siamo consapevoli che parlare di una mera riforma del carcere non è ormai più sufficiente: occorre spingersi ad immaginare un mondo senza prigioni (A. Davis), non solo come orizzonte critico, ma come impegno concreto.

Quali sono le alternative praticabili? Come rispondere alla violenza senza ricorrere alla polizia e agli strumenti di giustizia punitiva?

Abolizionismo e femminismo continuano a percorrere binari separati, ma il femminismo abolizionista crea un approccio intersezionale nella quale si sviluppano modi per prevenire le violenze e le soluzioni alternative ad un sistema penale che appare più concentrato al meccanismo della vendetta che su quello della giustizia.

  • Durante tutta la serata saranno presenti tantissimi splendidi banchetti di autoproduzioni.

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Infoline: 335.1237814 – Anche tramite messaggio Whatsapp
(Risponde dalle ore 13:00 alle 18:00)
Per info generali: [email protected]

Ufficio Stampa: Dystopia
tel. +39 339.7119740 | +39.392 9421590
www.dystopia.studio

Transfemministe si diventa
Data evento lunedì 10 giugno
Inizio evento ore 18:00
Apertura cancelli ore 18:00
Luogo evento Second stage
Prezzo 1€ può bastare